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Nòmin incisore

Victor Nòmin ha studiato all'Istituto Belle Arti di Vercelli dove ha seguito i corsi tenuti dal maestro Armando Donna.

Le tecniche utilizzate dall'autore sono quelle classiche: l'acquaforte, la puntasecca e l'acquatinta, anche se si nota una certa preferenza per quest'ultima.

Le figure sono state realizzate con la tecnica della puntasecca.

 
 

Nato a Biella, vive e lavora a Vercelli

e-mail: vittore.nomin@fastwebnet.it

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Si dice puntasecca quella tecnica ove si incide direttamente il metallo, senza servirsi di acidi.

Lo strumento utilizzato è in prevalenza una punta affilata di acciaio.

Una diversa pressione esercitata sulla punta determina la variazione di profondità e  larghezza del solco, che con la stampa, darà un segno più o meno intenso.

 
 

L'acquatinta è una incisione indiretta e può essere considerata una variante tecnica dell' acquaforte poiché le corrosioni avvengono con l'aiuto di un acido.

Il procedimento è identico a quello descritto per l'acquaforte, ma con effetti simili all'acquerello, ottenuti con una lastra granulata. La granulazione si effettua facendo cadere sopra la lastra calda granelli di bitume, che fondono attaccandosi alla lastra e formano un fondo più o meno denso.

L'acquatinta è una tecnica di carattere tonale : anziché formare l'immagine attraverso una serie organizzata di segni, realizza aree di intensità e forma controllata. Per fare ciò si interviene sulla matrice con uno speciale trattamento che riesce a corrodere la superficie della lastra determinando rugosità che trattengono l'inchiostro di stampa ; tale rugosità viene detta granitura.

L'acquaforte  è la più usata come mezzo espressivo dagli artisti antichi e moderni, per la libera gestualità dell'operatore a differenza di altre che hanno bisogno di lungo tirocinio.

Nell'interpretazione più plausibile, l' origine dell' acquaforte risale al Medio Evo, periodo in cui si usava l'acido nitrico (in Latino aqua-fortis, definizione medioevale degli antichi alchimisti) per incidere fregi e decorazioni su armi e armature.
Successivamente il nome e la tecnica vennero adottati dagli artisti incisori : questo passaggio risale al periodo tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo.

Edizione dedicata alle sue incisioni
   

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