| Cimitero Militare di
Redipuglia |
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| "INVITTI della TERZA ARMATA" |
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| Riproduzione di una pubblicazione
edita da |
| Ufficio centrale Cura e Onoranze salme Caduti in guerra (C.O.S.C.G.) PADOVA |
| stampata intorno agli anni 1922 -1924 dallo
STABILIMENTO ROTOCALCOGRAFICO CIVICCHIONI - CHIAVARI |
| e ritrovata fra la cartaccia di una bancarella di libri usati. |
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Il
Cimitero dei Trentamila Invitti della Terza Armata, illustrato nella
pubblicazione, sorgeva sul Colle Sant’Elia, dove il Duca d’Aosta
fece tumulare le salme di 30.000 soldati caduti sul fronte del Carso
e dell’Isonzo. |
| Nel 1938 sulle pendici dell’adiacente Monte Sei Busi, cima aspramente
contesa nella prima fase della Grande Guerra, venne realizzato l’attuale
Sacrario Militare su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello
scultore Giannino Castiglioni. |
| Dopo il trasferimento delle salme, il Colle Sant'Elia, trasformato in
Parco della Rimembranza, ospita cimeli ed epigrafi provenienti dalle
tombe del sacrario trasferito. |
| In cima al colle un frammento di colonna romana, proveniente dalla vicina
Aquileia, ricorda i caduti di tutte le guerre "senza distinzione
di tempi e di fortune". |
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