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Distintivi austro-ungarici
non regolamentari da berretto
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A proposito di questi distintivi austro-ungarici da berretto chiamati Kappenabzeichen, il maggiore Amedeo Tosti, in un articolo pubblicato nel dicembre del 1929 sulla rivista "Esercito e Nazione" racconta: "... I primi contatti, d' ordinario, dei prigionieri con i nostri soldati e con i civili, si risolvevano in una richiesta di alimenti; in cambio offrivano di tutto, denaro, orologi, oggetti di equipaggiamento, e soprattutto quelle targhette commemorative dei fatti più salienti della guerra, ch'erano una caratteristica dell'esercito austro-ungarico, ed i distintivi metallici di unità e reparti. Di queste targhette e distintivi ne possedevano tutti in numero più o meno grande; c'erano dei soldati, che ne avevano addirittura costellati i sudici berretti."
 
Inf. Baon. X./59., 1915 – 1917 10° battaglione del 59° reggimento di fanteria “Rainer”
Formato in origine come battaglione di marcia per addestrare i complementi, allo scoppio della guerra con l’Italia il reparto fu impiegato sul fronte dolomitico.
Per il valore dimostrato, mantenne anche in seguito la sua denominazione e l’autonomia.
Nel 1917, con il riordino dell’esercito, questo battaglione fu inquadrato nel 107° reggimento fanteria.
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Fronte del distintivo. L'aspetto ed i segni d'uso sono quelli del tempo in cui è stato tolto da mio padre, ragazzo del '99, dal cappello di un soldato austro-ungarico appartenente al reggimento di fanteria "Rainer"

Dimensioni del distintivo mm 37x28
Retro del distintivo. Appare un aggangio a spilla di sicurezza.
Retro del distintivo. La spilla è stata sollevata per mettere in evidenza il nome dello scultore che realizzò il bozzetto del distintivo.
Retro del distintivo. Particolare ingrandito del nome dello scultore con il completamento delle parole abbreviate:

Scritta originale
A..GEF.
ATEL. G. GURSCHNER
WIEN VII/2
Scritta completata e traduzione
AusGEFührt (realizzato)
ATEL
ier (laboratorio) Gustav GURSCHNER
Per altri Kappenabzeichen la scritta poteva essere:
Entwurf und Ausgeführt Atelier

Scheda biografica dello scultore Gustav Gurschner

Nato in Baviera a Mühldorf nel 1873, nel 1885 torna a Bolzano, sua terra d'origine, dove studia scultura. Nel 1888 si trasferisce a Vienna: frequenta la Scuola austriaca del museo di Arte e Industria. Successivamente studiò a Monaco di Baviera ed a Parigi.
Gurschner fu uno strenuo difensore dell’ Art Nouveau viennese.
Visse nel periodo del liberty realizzando, grazie alla sua fantasia ed alla sua grande abilità artigianale, gli oggetti più disparati, anche per la vita quotidiana: piccole opere d’arte molto apprezzate tra cui lampade elettriche da tavolo. Fu anche disegnatore di medaglie.
Fu un pioniere dell’automobilismo e dell’aviazione; durante la Prima Guerra Mondiale promosse l’istituzione di un corpo di volontari automobilisti.
Mori nel 1970 a 97 anni in Vienna

Altre interessanti notizie si possono avere visitando il sito a lui dedicato: http://www.salzburg.co.at/gurschner/bildhauer_gurschner/

L'immagine è degli anni '20.