Home Page Indice Prima Guerra Mondiale 


Forte Austro Ungarico Belvedere
(in tedesco Werk Gschwent)
Il motto del forte Belvedere era « Per Trento basto io »
altitudine 1177 m slm
 
Mappa delle Fortezze degli Altipiani
 
Il forte Belvedere, al pari degli altri forti austro ungarici, venne costruito nei primi anni del 1900.
Tutte le costruzioni appartenenti a questo gruppo di forti rappresentano il meglio dell'ingegneria militare dell'epoca. L'utilizzo del calcestruzzo rafforzato da travi d'acciaio permise di realizzare coperture dello spessore di tre metri ed oltre. Sulle sommità dei forti vennero installate cupole girevoli spesse 250 mm in grado di ospitare obici e cannoni.
Il forte Belvedere (Werk Gschwent) fu progettato dal tenente del Genio ing. Rudolf Schneider e costruito negli anni che vanno dal 1908 al 1912.
Il progetto prevedeva la completa autonomia per cento giorni.
 
 
Armamento del forte Belvedere
Si deve tenere presente che l'esercito italiano misurava il calibro dei cannoni in millimetri mentre l'esercito austroungarico misurava il calibro in centimetri.
3 obici da 10 cm Mod 9, su torrette girevoli
2 cannoni Skoda 8cm M5/8 in casamatta corazzata
1 osservatorio blindato
4 cannoni da 6 cm Mod 10
22 postazioni di mitragliatrici Schwarzlose da 8 mm Mod. 07
guarnigione di 1 comandante, 3 ufficiali subalterni, 138 artiglieri e 60 landschützen
 
Fotografie d'epoca
       
   
  Durante un bombardamento del 1915 La cupola osservatorio realizzata in acciaio  
       
     
 
Queste immagini si riferiscono ad una visita del 1996
       
Biglietto di ingresso Locandina Vista della casamatta, dell'entrata ed, a sinistra, il fossato di gola Lapide a ricordo del bombardamento italiano
dal 28 Maggio al'11 giugno 1915
Caratteristiche costruttive A ricordo della visita di
Vittorio Emanuele III
Residuato impianto elettrico Postazione fucilieri
Proiettile da 305 mm Cannone da 10 cm
Vista della strada di accesso La casamatta Una uscita di sicurezza Locale d'ingresso con residuati di proiettili
Locale d'ingresso con residuati di proiettili La camera mortuaria con bare in zinco Locale con vasca da bagno Locale con letti metallici
Scala che che porta al cofano di controscarpa ed a postazioni di mitragliatrici e di fucilieri.
Nei pressi del comando Locali con pavimenti franati Locale cucina Locale generatori elettrici
       
      inizio pagina
     
Esterno superiore del forte:
Le cupole dei cannoni sono state ricostruite in cemento. Interno della cupola Cupola osservatorio ricostruita in cemento
Vista sulla val d'Astico     Fossato
Vista della copertura   Il cofano di controscarpa del fossato.
Venne colpito nel maggio del 1916, da un proiettile da 305mm sparato dalle batterie italiane di Porta Manazzo a 10 km di distanza