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MONTE PASUBIO
Le fotografie sono del luglio 1992
©Bruni se non diversamente indicato

INDICE PAGINA
Santa Maria Maggiore La strada degli Eroi Strada delle 52 gallerie Monte Palon

 
Questa pagina, con le sue fotografie, rappresenta la realizzazione di un desiderio soddisfatto nel 1992. Il fascino del Monte Pasubio è grande, ma è ancora più grande il rispetto e la commozione che si provano nel percorrere i suoi sentieri, nell'ascoltare il silenzio delle sue pietraie dove non esiste vita animale. Purtroppo ho incontrato tanti italiani dimenticati dall'Italia ufficiale.

La fotografia che state guardando riprende delle ossa; ossa di soldati italiani raccolte da mani pietose ed accumulate in mucchi all'aperto.
Dopo novant'anni dalla fine della prima guerra mondiale e dopo tanto lavoro per raccogliere le spoglie dei tanti italiani caduti, questi piccoli pezzi di ossa rappresentano gli "avanzi".
Tanto è stato fatto per onorare i nostri caduti (Sacrario della 1ma Armata ed altre opere che raccolgono le spoglie dei nostri soldati) ma poi, con il passare del tempo, i lavori di manutenzione si sono affievoliti e si è giunti alla situazione illustrata.
Chi dovrebbe continuare ogni anno a raccogliere i resti che affiorano dal terreno durante il disgelo primaverile? I soliti Alpini tuttofare? I mucchi si sono formati con le ossa raccolte dalla pietà dei visitatori.
Per preservare quanto rimane di tanto valore non servirebbero grandi opere; basterebbe utilizzare una delle tante caverne dotandola di contenitori adatti a difendere dall'ingiuria delle intemperie quanto viene raccolto.
 
 
 
Santa Maria Maggiore
 
In Val Vigezzo a Santa Maria Maggiore, presso il
cimitero, esiste il ricordo del soldato
Bona Giacomo
caduto sul Pasubio
il 15 Giugno 1918.
 
I fiori dimostrano che il soldato Bona Giacomo non è
stato dimenticato
 
 
 
 
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La strada degli Eroi  

Giunto in macchina all'imbocco della galleria D'Havet (1797 metri) ho proseguito a piedi per la strada di arroccamento al Pasubio, costruita dall’Ufficio Fortificazioni del Genio Militare di Bolzano ed inaugurata il 26 Giugno del 1938 e detta “degli Eroi”. La strada segue abbastanza fedelmente il tracciato della mulattiera che dalle Porte del Pasubio (1928 metri), con undici gallerie e ed imponenti opere, raggiungeva la testata della Val Canale.
La mappa indica in giallo il punto si partenza e quello d'arrivo, mentre la strada è rappresentata dalla linea sinuosa bianca e rossa.
Le fotografie illustrano il percorso con quanto ha attirato la mia attenzione.

Particolare del foglio 36 III N.E. PASUBIO dell'Istituto Geografico Militare
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La partenza della Strada degli Eroi,. Quest’opera era parte di un progetto - Regio Decreto Legge in data 29 Ottobre 1922 - che prevedeva la trasformazione di un’ampia porzione sommitale del Pasubio in Zona Sacra Monumentale, ma gli eventi storici che si susseguirono e le difficoltà di tale progetto ne consentirono solo una parziale realizzazione.La galleria è dedicata al generale D'Havet comandante il Genio del V Corpo d'armata nel 1918.
Dodici targhe ricordano coloro che, combattendo sul Pasubio, meritarono la medaglia d'oro.

   
VIATORE SOSTA REVERENTE
 
GUERRA ITALO AUSTRICA 1915 – 1918
LA 326° COMP DEL GENIO ZAPPATORI
NELL’ANNO 1917
REDUCE DAI LA VORI DIFENSIVI E OFFENSIVI
NELLE LOCALITA’
DENTE ITALIANO SELLETTE QUOTA 2081
CORNO DEL PASUBIO FORNI ALTI CUARO
FONTANA D’ORO SOGLI ROSSI
INIZIO’ E COSTRUSSE A COMPIMENTO QUESTA STRADA
CONGIUNGENTE
PORTE DEL PASUBIO CON LA GALLERIA D’HAVET
SCOLPITA NELLA ROCCIA A STRAPIOMBO
OVE PRIMA SOLTANTO L’ALI AVEVANO DOMINIO
FU IN SEGUITO DENOMINATA
LA STRADA DEGLI EROI
DELLE COSPIQUE OPERE POSTUME APPORTATEVI
AD ALTRI IL MERITO
 
UN SUPERSTITE
DELLA 326 COMP. 1° REGG. GENIO
ANNI 1916 E 1917
SOCIETA’ ESCURSIONISTI PASUBIO
S.E.P.
VALDAGNO
ANNO 1979
Il Rifugio "gen. Achille Papa" alle porte del Pasubio, 1928 metri. Costruito nel 1921 utilizzando i resti di un ricovero in muratura venne inaugurato il 2 luglio 1922 e migliorato negli anni successivi. E' dedicato al generale Achille Papa, medaglia d'oro al V.M. già comandante della Brigata Liguria che lungamente operò sul Pasubio, caduto il 5 ottobre 1917 sulla Bainsizza al comando della 44° divisione.

NEL VIII ANNIVERSARIO
DELLA GLORIOSISSIMA DIFESA DEL MONTE PASUBIO


COMANDO DELLA 44° DIVISIONE

3 LUGLIO 1916

ALLE TRUPPE DEL MONTE PASUBIO

VORREI BACIARE UNO AD UNO TUTTI VOI – UFFICIALI, GRADUATI DI TRUPPA, SOLDATI – VALOROSISSIMI DIFENSORI DEL MONTE PASUBIO. PERCHE’ TUTTI SAPPIATE LA RICONOSCENZA DEGL’ITALIANI PER IL GRANDE RISULTATO CHE IL VOSTRO SACRIFICIO DEI GIORNI 1 E 2 LUGLIO HA DATO ALLA SALVEZZA DELLA PATRIA.

IL NEMICO ERA AD UN PASSO DALLE “PORTE” CREDEVA ESSERSELE APERTE COL TERRIBILE BOMBARDAMENTO CON CUI VI HA SFRAGELLATO PER TANTE ORE. – MA NON HA VALUTATO CHE FRA LUI E LE “PORTE” STAVANO I FIGLI D’ITALIA IN TALUNI TRATTI POCHI SUPERSTITI – MA TUTTI DECISI A MORIRE SUL POSTO PER NON LASCIARLO PASSARE

LA VOSTRA EROICA RESISTENZA HA DATO TEMPO AI COMPAGNI CHE COMBATTEVANO VITTORIOSAMENTE NELLE VALLI VICINE DI ACCORRERE IN VOSTRO AIUTO PRIME CHE NEANCHE UN METRO DELLA LINEA DI DIFESA CADESSE NELLE MANI DELL’ODIATO NEMICO.

CON SOLDATI COME VOI LA VITTORIA CI ACCOMPAGNERA’ SEMPRE, E SON SICURO DI PORTARE LA NOSTRA BANDIERA A QUEI MONTI DEL TRENTINO DOVE ABITANO I PIU’ LONTANI ITALIANI, LA DOVE NASCONO LE ACQUE CHE SCENDONO AI NOSTRI MARI.

EVVIVA L’ITALIA! EVVIVA IL RE!

IL MAGGIORE
COMANDANTE

   
   
   
   
   
 
 
 
Strada delle 52 Gallerie  
Venne concepita per consentire in qualsiasi stagione e con qualsiasi condizione metereologica i rifornimenti alla sommità del Monte al riparo dalla vista e dall'offensiva del nemico.
I lavori iniziati nel marzo 1917 si conclusero nel dicembre dello stesso anno.
La lunghezza complessiva del tracciato è di 6300 metri di cui 2300 in 52 gallerie. La larghezza della mulattiera varia da metri 2,20 a 2,50. Le gallerie misuravano all'origine metri 2,20 x 2,20 consentendo il transito delle salmerie sia con carico centrale che laterale.
l'idea della costruzione di questa ardita opera fu del capitano Motti, mentre il progetto è dell'ing Zappa. Hanno lavorato la 33° compagnia minatori del 5° genio e 6 centurie di lavoratori al comando del capitano ing. Corrado Picone.

Particolare del foglio 36 III N.E. PASUBIO dell'Istituto Geografico Militare

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Verso il Monte Palon
 

Partendo dalle Porte del Pasubio e seguento il sentiero segnato coi colori della italiana (Itineraio Tricolore) si giunge all'ex Rifugio Militare e si prosegue fino a Cima Palon a quota 2232 metri.
Poi si prosegue per raggiungere il Dente Italiano, quindi seguendo il sentiero si arriva all'Arco Romano, ed infine si torna alle Porte del Pasubio superando la colonna

"DI QUI NON SI PASSA"



Particolare del foglio 36 III N.E. PASUBIO dell'Istituto Geografico Militare


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Fotografie lungo il percorso Porte del Pasubio - Cima Palon
   
Lapidi murate presso il Rifugio Papa
Bivacco fisso "Marzotto - Sacchi" donato dalle famiglie Marzotto di Vicenza e Sacchi di Milano perricordare i loro figli Giuseppe e Franco. Inaugurato il 13 settembre 1964
Il rifugio Ex Militare
Cippi che ricordano
le posizioni dei nostri
reparti militari
I resti del rifugio militare
L'osservatorio orientato verso il Dente Austriaco

Cima Palon con il punto trigonometrico protetto da una struttura metallica e la tavola che indica la direzioni principali
   
Fotografie lungo il percorso Cima Palon - Porte del Pasubio
Trincee e ricoveri presso la cima
I resti della mina austriaca che distrusse parte del Dente Italiano
   
Il Dente Austriaco, visto dal sentiero Tricolore, che non ho raggiunto perchè incominciava a salire la nebbia.
Cippo posto sul campo di battaglia per ricordare due Medaglie d'Oro

Cliccare per ingrandire il particolare del cippo
Chiesetta del Pasubio
   
 
 
   
Tomba del generale Vittorio Emanuele Rossi, che comandò sul Pasubio con il grado di maggiore il Battaglione Alpino Monte Berico
Il testo delle lapidi poste sulla tomba
Generale Vittorio Emanuele Rossi
28 VI 1877 --- 24 IX 1962
Condottiero di alpini
nella Epopea del Pasubio
tornò sul Pasubio
Per sempre
Su questi martoriati baluardi
comandò negli anni 1916-1917
l’invitto Battaglione Monte Berico
   

L'arco romano
   
   
DI QUI NON SI PASSA