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Prima Guerra Mondiale
"I PROTAGONISTI"
 
Lo scopo di questa sezione è quello di mostrare le fotografie dei militari che hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale.
Di alcuni si conosce il nome perchè parenti od amici, altri rimangono ignoti.

Questo ricordo è un rispettoso e doveroso omaggio ai loro sacrifici e, ormai per tutti, alla loro memoria.
 
 

La recluta Bruni Paolo classe 1899
(24 Novembre 1899), il quarto da sinistra, raffigurato con i suoi commilitoni il 5 Luglio 1917 primo giorno vissuto da militare. Prestò servizio nel 6° Reggimento Genio Fotoelettricisti nella zona di Vallarsa.


Un classico ritratto.
La cartolina del
6° Reggimento Genio Fotoelettricisti
La recluta Bruni Paolo  

Bruni Paolo con un commilitone, a sinistra, volontario ciclista-automobilista

 
Immagine ripresa durante la guerra, forse erano i componenti del reparto fotoelettricisti.
   
   Bruni Paolo con Bruno Carlo    Sul retro compare questa nota:
"A lé bon al cirus......."
 
Commilitoni, scherzi e amici  
Presso il Comando supremo.
Al termine della guerra, prima di essere congedato, Bruni Paolo è stato impiegato nell'ufficio tecnico del Comando Supremo di Verona
.
Le altre immagini testimoniano momenti di spensieratezza di questi giovanotti di vent'anni sopravvissuti alla guerra.
  Sul retro è segnato l'indirizzo del compagno:
Bruno Carlo
Palazzo Nuova Borsa 141
Genova
Ritratto ricordo di commilitoni da cui è stato ritagliato il busto di Bruni Paolo.
 
E' qui è raffigurato in una foto ricordo del 1915.
Bruni Enrico, in servizio presso la caserma di Novara, appena promosso maresciallo.
Anno 1924.
Bruni Enrico classe 1893, militare di carriera, è il fratello maggiore di Paolo.

Procario Antonio
Classe 1891
con cannone modello 70A

Scalzitti Giulio

Procario Romeo
Pozzi Domenico
Borgosesia provincia di Vercelli

Gallione Ignazio
Tronzano (VC)

Bertolone Luigi
Classe 1894
Caresana (VC)

Guilla Anselmo
Classe 1876
Ronsecco (VC)
  Il Re Vittorio Emanuele III e l'Ammiraglio Thaon di Revel decorano un ufficiale. 
Generali Cadorna e Porro
Ispezione al fronte dei generali Cadorna e Porro. L'immagine risale a prima della disfatta di Caporetto (ottobre 1917) che ha causato l'esonero del generale Cadorna

Breve profilo biografico del Generale Luigi Cadorna

Luigi Cadorna nacque a Pallanza il 4 settembre 1850. Dedicatosi alla carriera delle armi, nel 1911 venne designato per il comando di un'armata in guerra.
Nel luglio 1914, morto il generale Alberto Pollio, fu nominato capo di Stato maggiore dell'esercito.
Entrata l'Italia in guerra nel maggio 1915, Cadorna per trenta mesi cercò di logorare l'esercito nemico con la strategia della guerra di posizione.
Sotto il suo comando il 18 agosto 1917 inizia l’Undicesima battaglia dell'Isonzo per la conquista del Monte Santo e dell'altipiano della Bainsizza conclusasi il 15 settembre senza importanti risultati, ma con un numero elevatissimo di perdite: 165.000 uomini fra morti e feriti.

Viste le grandi perdite degli italiani, gli austriaci attuano un piano offensivo con sette divisioni tedesche e otto austriache, concentrate nel settore dell'alto Isonzo.
Il 18 settembre 1917 il generale Cadorna ordina la "difesa ad oltranza"
Il 24 ottobre 1917 l’offensiva austro-tedesca sfonda nel settore nord del fronte Isonzo convergendo su due direttrici verso Caporetto, accerchiando gran parte del IV corpo d'armata italiano, ed
avanzando per 150 chilometri verso la pianura Padana.
 
La disfatta di Caporetto provoca il crollo dell'intero fronte italiano.
Centinaia di migliaia di soldati italiani abbandonate le armi si dirigono verso la pianura convinti che la guerra sia persa e quindi "finita".
Il generale Cadorna riuscì a non far crollare del tutto l'intero schieramento italiano ordinando la ritirata verso la linea di resistenza allestita l'anno precedente.
La disfatta di Caporetto causò gravissime perdite umane (11.000 morti, 29.000 feriti, 280.000 prigionieri) e di materiali bellici. I soldati fuggiti verso la pianura furono circa350.000, e circa 400.000 i profughi civili.
La ritirata si arrestò al Tagliamento (3 novembre) e poi al Piave.

Il 5-6 novembre, alla conferenza di Rapallo, la Francia, l'Inghilterra e l’America.si rendono conto che i loro successi tattici sono seriamente compromessi dagli insuccessi  di Cadorna, e dettano le loro condizioni. "Impiegheremo le nostre truppe al vostro fianco, ma solo se cambierete quel generale... Anzi vogliamo noi fare i piani, perchè non intendiamo mandare al massacro nemmeno un uomo".
Nell’incontro a Peschiera del 8 novembre si decise la sostituzione del generale Cadorna con il generale Diaz.

Luigi Cadorna morì a Bordighera il 23 dicembre 1928.

Un gruppo di ex combattenti dell'Associazione Combattenti di Novara intervenuti alla manifestazione per l'inaugurazione del Monumento ai Caduti di Vercelli.  

Un pluridecorato vercellese con il Labaro delle Medaglie d'Oro della Città di Vercelli


Viale del cimitero di Santa Maria Maggiore (VB)