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Vercelli

Monumenti e lapidi
 
Questa pagina raccoglie le immagini dei monumenti e delle lapidi sparse in Vercelli: anche quelle all'interno delle chiese.
Poichè la raccolta delle informazioni è molto onerosa, il visitatore deve pazientare e visitare spesso questa pagina.

Ogni soggetto sarà completato con un minimo di notizie storiche.
Per quanto riguarda l'impaginazione si deve tenere presente:
- nella parte sinistra le lapidi, i monumenti ed i toponimi sono elencati in ordine alfabetico.
- nella parte destra i toponimi sono elencati in ordine alfabetico.

Cliccando sulle parole sottolineate si raggiunge l'argomento prescelto, cliccare sulle immagini per ingrandirle.
© Bruni 


Lapidi
&
Iscrizioni
Ambrogio Alciati
Eugenio Ara
Amedeo Avogadro di Quaregna
Augusto Avogadro di Vigliano
Napoleone Bonaparte
Targa Bona 1858
geom. Francesco Borgogna
Riccardo Borgogna
Giovanni Achille Cagna
Vibio Crispo
Dante Divina Commedia
Fratelli Garrone
stemma cardinale Guala Bichieri
Clemente Pugliese Levi
Felice Monaco
Manifestazione Mondariso
Società Generale degli Operai
Don Secondo Pollo
Giovanni Randaccio
Antonio Rosmini
Basilica S.Andrea
ex chiesa S.Croce
caserma Trombone

Monumenti
Fontana "Agricoltura"
Giovanni Antonio Bazzi (il Sodoma)
Vittime Bombardamento
Isabella Cardona
Camillo Benso di Cavour
Carlo Costa
Alessandro D'Angennes
Galileo Ferraris
Felice Frasi
papa Giovanni XXIII
geom. Luigi Quagliotti
Giovanni Antonio Bazzi (il Sodoma)
Vittorio della Rolle
geom. Pasquale Todi
Ercole Villa
 

Toponimi
piazza Ambrogio Alciati
Billiemme (strada provinciale per Asigliano)
via Francesco Borgogna
via Cagna
piazza Camana
via e piazza Cavour
piazza D'Angennes
via Duomo
via Galileo Ferraris
piazza Giovanni XXIII
via Giuseppe ed Eugenio Garrone
via Feliciano di Gattinara
parco Kennedy
corso Libertà
largo Nino Marinone
piazza Mella
piazza Municipio
piazza Palazzo Vecchio
piazza Roma
piazza Sant'Eusebio
via Quintino Sella
strada provinciale per Asigliano (vedi Billiemme)
via Giuseppe Verdi

inizio pagina

piazza Ambrogio Alciati
 
 

Billiemme
strada provinciale per Asigliano

Immagini e testo delle due lapidi murate a sinistra e a destra della porta d' ingresso
della chiesa
di Santa Maria Immacolata in Billiemme

  QUI GIACE IL CADAVERE
DEL FU GIOANNI CATTANEO
MORTO LI 19 8TTOBRE 1820
IN ETA D ANNI 88
PREGARE O FEDELI
PEL DI LUI ETERNO
RIPOSO
  
HIC
EAD.REVD.IO.MAR.DOMICUS.RAIJMUS.PRESBITER
VERCELL. CIVIS
XORD.MINCON.S.FRANCI.TH.DOT.DEFIN.PERPET
CONSUL
S.OFF.EXCAM.SIJN.CONF.ET.INSIGNIS.CONCION
OBIIT.DIE.28.JULII.1817.AETAT.AN.92.CIRCITER

via Francesco Borgogna

Società Generale degli Operai

(n° civico 44)

Premio di virtù al
Geometra Francesco Borgogna

via Cagna

numero civico 8
Androne di via Cagna 15

piazza Camana


Caserma Ten.Col. G.Trombone de Mier

Francesco Antonio Olivero

Carolus Felix

Ioseph M. Galleani
piazza Camana 12

via e piazza Cavour


Giovanni Antonio Bazzi (il Sodoma)


Camillo Benso di Cavour




Vibio Crispo

piazza Alessandro D'Angennes

Alessandro D'Angennes
1781- 1869
ARCIVESCOVO in VERCELLI dal 1832 al 1869

(monumento posto nel giardinetto centrale)

Carlo Costa
(monumento posto nel giardinetto sul fianco del duomo)  
Leggere l' articolo tratto da
La Sesia del 3 dicembre 1896, in cui si da notizia della sua morte.


Ercole Villa

SCULTORE
1827 - 1909

(monumento posto nel giardinetto sul fianco del duomo)
Leggere l' articolo tratto da
La Sesia del 26 giugno 1909, in cui si da notizia della sua morte.
 

Felice Frasi
(monumento posto nel giardinetto sul fianco del duomo)

Nota biografica:
Nato a Piacenza nel 1806 debutto a ventuno anni alla Scala di Milano con la sua opera"La Selva di Hermanstadt" che non ebbe successo. Demoralizzato accetto l'incarico di maestro di cappella del Duomo di Vercelli, città che non abbandonò nemmeno quando divenne meastro e "censore" del Conservatorio di Milano. Ebbe fra i suoi allievi Cagnoni e Ponchielli.
Il monumento fu inaugurato nel 1881.

via Duomo

(n° civico 14 androne)
De Rege Thesauro Amedeo
ed il fratello
De Rege Thesauro Emanuele

(n° civico 20)
Ricordo del soggiorno di
Napoleone Bonaparte
nell' anno 1800

(n° civico 23)
Riccardo Borgogna

via Galileo Ferraris

Clemente Pugliese Levi 
(n° civico 52) 

 
Re Umberto I° di Savoia
(giardini S.Andrea)



Basilica S. Andrea

Vedere
la pagina dedicata



ex Chiesa di Santa Croce

Vedere
la pagina dedicata

via Feliciano di Gattinara
numero civico 11
Fratelli Giuseppe ed Eugenio Garrone
e
Galante Garrone

piazza Giovanni XXIII
Monumento a Giovanni XXIII
 
       
Testo della dedica A GIOVANNI XXIII
PAPA DELLA PACE
I VERCELLESI
 
Particolari delle formelle

via Giuseppe ed Eugenio Garrone Medaglie d'oro
Giuseppe Garrone 1886-1917
Eugenio Garrone 1888-1918
   
Ospizio dei poveri
(n° civico 20)
Elenco degli allievi caduti per l'Italia
Benefattori

parco Kennedy (corso De Gasperi)
 
Lapide a J.F.Kennedy
a cui è dedicato il parco, presso la Stazione Ferroviaria


corso Libertà 41 (androne)

Il maggiore Giovanni Randaccio morì in battaglia a S.Giovanni al Timavo il 28 maggio 1917, Gabriele D'Annunzio, che partecipò allo scontro, avvolse il suo corpo in una bandiera tricolore

Motivazione della Medaglia d'oro
“Manteneva sempre vivo nel suo battaglione quello spirito aggressivo col quale lo aveva guidato alla conquista d’importanti posizioni nemiche. Attaccava quota 28, a sud del Timavo, con impareggiabile energia, e, nonostante le gravi difficoltà, l’occupava. Subito dopo, colpito a morte da una raffica di mitraglia, non emise un solo gemito, serbando il viso sereno e l’occhio asciutto; portato alla Sezione di Sanità vi soccombette mantenendo anche di fronte alla morte quell’eroico contegno che tanto ascendente gli dava sulle dipendenti truppe quando le guidava all’assalto”.

Vedere anche i seguennti link:
Alle foci del Timavo
Chi era costui?
1917 - L'offensiva italiana della primavera - Isonzo 10a battaglia
I Legionari per Zara italiana
Alle foci del Timavo
Albo della Gloria

corso Libertà 300 (androne)

Secondo la Chiesa Cattolica fra Dolcino è tuttora un eretico.
I sostenitori considerano fra Dolcino un riformatore della Chiesa e, soprattutto, un precursore dei principi informatori della Rivoluzione Francese e dello stesso Socialismo.
Il movimento Apostolico trasse la sua origine dal movimento francescano andato in crisi dopo la morte (1226) di S. Francesco d'Assisi. Fondato nel 1260 da Gherardino Segalelli. Gheradino predicò il distacco della Chiesa da ricchezze e potere: accusato di eresia fu arso vivo a Parma nel 1300.
Fra Dolcino, discepolo di Gerardino, riorganizzò il movimento divenendone il capo carismatico. Accanto a lui spicca la figura femminile di Margherita Bonininsegna che condivise le sue battaglie e la sua tragica fine.
La dottrina dolciniana si può riassumere così:
- Abbattimento della gerarchia ecclesiastica e ritorno della Chiesa alle sue origini di umiltà e povertà.
- Abbattimento dell'oppressivo sistema feudale.
- Liberazione umana da ogni costrizione e da qualsiasi potere costituito.
- Organizzazione di una società paritaria, di mutuo e reciproco aiuto, di comunione dei beni e di parità di diritti fra uomo e donna.
Queste sue teorie preoccuparono seriamente le autorità costituite che assoldarono mercenari per dargli la caccia e reprimere il suo movimento.
Nel 1304, sempre in fuga, arrivò in Valsesia con un seguito di 3000 persone. Il primo insediamento di dolciniani fu a Gattinara, poi a Varallo ed infine a Campertogno. Sempre inseguito da truppe mercenarie si attestò, nel biellese, sui Monti Rubello, Tirlo e Civetta.
Su richiesta del Vescovo di Vercelli, papa Clemente V bandì una crociata per reprimere definitivamente il movimento degli Apostolici.
Il 23 marzo 1307 i dolciniani furono sconfitti. Fra Dolcino, la sua compagna Margherita e Longino Cattaneo furono catturati vivi.
Margherita fu arsa viva sulle rive del Cervo in presenza di fra Dolcino che, dopo terribili torture, seguì la stessa sorte insieme a Longino Cattaneo.
 

viale G. Locarni
La lapide ricorda le vittime del bombardamento aereo avvenuto l'11 Febbraio 1945

via Monte di Pietà 22
L'antica sede del Monte di Pietà con lo stemma ed i medaglioni dei personaggi

largo Nino Marinone (via Galileo Ferraris)


Amedeo Avogadro di Quaregna

piazza Mella

La cappella del palazzo

Augusto Avogadro di Vigliano
Caduto nel 1917 durante la Prima Guerra Mondiale 

piazza Municipio


collocazione:
lato sinistro del portico

Trascrizione del testo

Manifestazione delle mondariso vercellesi per la conquista delle 8 ore
Vercelli 1° Giugno 1906

Il 1° Giugno 1906 negli uffici del Comune di Vercelli fu firmato l'accordo
tra gli agrari e il sindacato dei contadini che portò l'orario di lavoro
in risaia a 8 ore giornaliere.
Un risultato che deve essere consegnato al coraggio delle mondariso
vercellesi ed a un uomo di sorprendente lungimiranza,
l'avvocato Modesto Cugnolio.

Questa targa a memoria degli avvenimenti che convalidarono
il riconoscimento ai lavoratori un diritto fra i più importanti
della storia del lavoro.

Vercelli 1° Giugno 2007

 

piazza Palazzo Vecchio

 

La targa per attestare la ristrutturazione ed un particolare della piazza

piazza Roma

Galileo Ferraris

Galileo Ferraris
(Nel giardinetto di fronte al n° civico 36)  
Sul basamento del monumento è stata cancellata la dicitura seguente:

Col trovato mirabile del campo magnetico donò nuove armi all'industria per le civili conquiste
Leggere l' articolo tratto da La Sesia del 24 ottobre 1896, in cui si da notizia della nomina a senatore di Galileo Ferraris.
Leggere l' articolo tratto da La Sesia del 1 agosto 1909, in cui si commenta l'inaugurazione del monumento.
Leggere gli articoli tratti da Corriere Eusebiano di sabato 8 febbraio e di sabato 15 febbraio 1997 pubblicati in occasione del centenario della morte dello scienziato.

 

Bona 1858
Al numero civico 6, sul pilastro sinistro del passo carraio, è cementata la targa con l'iscrizione "BONA 1858" con la raffigurazione di alcuni attrezzi da muratore.
Il passo carraio era l' accesso ad una vasta proprietà appartenente alla famiglia Bona.
Dante Alighieri - Divina Commedia
Sulla facciata dell'ex ospedale al n. civico 36 lato via Galileo Ferraris alcuni versi della Divina Commedia che ricordano Pier da Medicina, Vercelli e Marcabò
Stemma Cardinale Guala Bichieri
Portone d'ingresso al n. civico 36: stemma del Cardinale Guala Bichieri
Fontana "l' Agricoltura"


Al centro della piazza Roma è posta la fontana sormontata dal gruppo bronzeo rappresentante "l'Agricoltura".
La fontana non è quella originale, il basamento è stato sostituito nell'anno (sono alla ricerca della data) con quello attuale.
L'opera venne donata alla città da Antonio Borgogna ed è opera dello scultore Attilio Gartmann.
L'inaugurazione si tenne il 2 Agosto 1909.
Vedere la pagina dedicata Le immagini sono provvisorie


piazza Sant'Eusebio

Don Secondo Pollo

Don Secondo Pollo
Don Secondo Pollo
(Seminario Arcivescovile)

Antonio Rosmini

Antonio Rosmini
Antonio Rosmini
(Seminario Arcivescovile)
Vittorio della Rolle
(Seminario Arcivescovile)

Vittorio della Rolle
 

via Quintino Sella 1
(all'interno del porticato dell'ex Collegio delle orfane)

Isabella Cardona
fondatrice del Collegio delle Orfane

Felice Monaco
medaglione eseguito dallo scultore Ercole Villa (vedi)


geom. Luigi Quagliotti


geom. Pasquale Todi

via Giuseppe Verdi 62 (androne)
Immagini provvisorie, saranno sostituite con altre migliori.


EBBE IN QUESTA CASA LA VITA
IL 7 GENNAIO 1896
EUGENIO ARA
VOLONTARIO CICLISTA
LAUREATO AD HONOREM IN MEDICINA E CHIRURGIA
CADUTO EROICAMENTE IL 16 MAGGIO 1916
DIFENDENDO E MANTENENDO MONFALCONE ALL' ITALIA