La Sesia

ILLUSTRAZIONI e CRONACA
dal 1871 al 1897

 
Vercelli  Storia & Immagini
 

Questa pagina ha molte lacune dovute alle idee poco chiare al momento della riproduzione fotografica delle immagini del giornale La Sesia edito a Vercelli a partire dal 1871. L'intenzione era quella di elencare le riproduzioni senza alcun commento, corredandole solamente con una didascalia con i riferimenti temporali, per permettere al visitatore di rintracciare la pagina originale del giornale. Poi nel corso dell'elaborazione, si è visto che era possibile raccontare la storia di Vercelli ricuperando parte del testo.
Per quanto riguarda la qualità delle illustrazioni si tenga presente che le copie del giornale sono spesso in cattivo stato di conservazione e perciò incidono negativamente sulla riproduzione fotografica.
Per la cronaca, la prima fotografia apparve su "La Sesia" nell'edizione del 2 Giugno 1895, prima di tale data le illustrazioni erano dovute solamente ad incisioni, spesso di notevole valore artistico.

Le immagini sono state raggruppate in categorie, molto arbitrarie, per facilitare la consultazione:
Battaglia Palestro 1859, Disastro ferroviario, Le prime fotografie, Manon Lescaut, Militari, Pubblicità, Vercellesi Illustri, Immagini & Cronaca.

Nonostante tutti i difetti, rimane il fascino di far rivivere personaggi e storie di una Vercelli antica.

Avvertenze:
Cliccare sull'immagine per ingrandirla
La data di pubblicazione, se non compare nel testo, è indicata tra parentesi.

 

Le prime fotografie

Le prime fotografie pubblicate su "La Sesia" il 2 Giugno 1895 rappresentano due personaggi illustri: Eugenio Stefano Stara (a sinistra) e Luigi Guala (a destra). Questi busti erano collocati nel giardinetto laterale del Municipio in via Vallotti. Sono state  rubati ed ora sostituiti con copie in gesso. (Le due fotografie non possono essere ingrandite)
 
Disastro ferroviario: La Sesia 19 Marzo 1895

Ancora sul disastro ferroviario di sabato sulla linea Vercelli - Pavia.

Come era da prevedersi, è stata aperta un'inchiesta sulle cause che hanno determinato il disastro ferroviario di sabato scorso presso il casello N. 2 della linea Vercelli - Mortara - Pavia.

E' giunto ieri mattina fra noi,all'uopo, il commissario governativo signor Livraghi, che col cav. Vitale, ispettore della nostra stazione,con l'ing. capo stazione Calderini, il capo deposito signor Gola e l'ing. del mantenimento signor Bonacossa, procederà oggi alle stesse indagini necessarie.

 - Abbiamo buone notizie del macchinista Fauri: la contusione che riportò non ebbe a produrgli conseguenze più gravi, ed è uscito ieri l'altro dall'0spedale.

Meglio così! Il bravo macchinista è un po' perseguitato dalla iettatura. Ci dicono che è questo il quarto disastro di cui è vittima. Gli auguriamo miglior fortuna per l'avvenire.

Col treno N. 506, che arriva a Vercelli alle ore 16.50, la linea fu ieri l'altro completamente ristabilita. I treni però rallentano in quel punto la corsa e procedono a passo d'uomo dal casello N. 2, presso cui avvenne il  fuorviamento del treno, alla progressiva 1300.

 - Ieri mattina si sono cominciati i lavori per rimettere sulle rotaie la locomotiva Mella e l'ultimo vagone.

 - Il danno cagionato dal disastro pare debba ascendere ad una quarantina di mille lire.

 - Sul treno, oltre ai già nominati, vi erano anche un tenente di fanteria, il signor Ceresetto, negoziante di farine, ed il signor Edoardo Volpi, figlio al capitano cav. Ernesto, il quale fu dei primi ad accorrere in aiuto del macchinista e del fuochista feriti ed a portar loro i primi soccorsi, accompagnando il macchinista all'Ospedale.

 - Testimoni oculari assicurano, che il contegno del fuochista fu ammirabile per il sangue freddo e la presenza di spirito con cui provvide alle prime emergenze e a rassicurare i viaggiatori.

Il testo, riportato per comodità del lettore, è quello che compare nella prima immagine

 
Manon Lescaut

La cronaca è del 25 dicembre 1894. Nonostante le considerazioni del cronista si può dedurre che per Vercelli fu in ogni caso un avvenimento importante, essendo l'opera una novità poiché Giacomo Puccini la terminò appena due anni prima.

E' la dimostrazione di quanto all'epoca a Vercelli  fosse vivace l'interesse per il melodramma e la città richiamasse dall'esterno un pubblico di appassionati, certamente quello della piccionaia, e di attenti all'evento mondano.

La cronaca dello spettacolo.

Data la ricorrenza di un giorno feriale, date le abitudini del nostro pubblico, data anche la lunghezza della stagione lirica ed altre circostanze avverse, il teatro Civico presentava, mercoledì sera, un aspetto discretamente animato. La platea, i palchi, la piccionaia e le poltrone occupate, ma non gremite.

In prevalenza, l'elemento non totalmente vercellese. Di più il pubblico era molto nervoso, molto arcigno, poco facile ad approvare, difficilissimo all'applauso.

Con questo ambiente, impossibile destare entusiasmo.

Ruppe il ghiaccio la bravura del maestro P. Vallini, che si fece applaudire, unitamente all'orchestra, per .......

La storia del libretto.

Ispirata al romanzo dell'abate Antoine François Prévost Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut, Manon Lescaut fu composta fra l'estate del 1889 e l'ottobre del 1892. Più di treanni dovuti alle complicazioni nella scrittura del libretto,  passato tra le mani di cinque letterati. Iniziato da Ruggero Leoncavallo,  fu scritto in gran parte da Marco Praga e Domenico Oliva. A completarlo fu Luigi Illica. Questa girandola di librettisti, attesta come l'impianto drammaturgico vada attribuito a Puccini, che addirittura eliminò un atto: quello del nido d'amore degli innamorati, tra gli attuali primo e secondo atto.

Raffigurazione di alcune scene illustrate ad opera dell'artista Bonamore di cui non si hanno notizie. Era un vercellese?

Questa scena è stata capovolta in fase di stampa, lo si deduce dalla firma capovolta dell'autore

In basso a sinistra compare chiarissima la firma dell'autore.
Gli attori protagonisti: i testi trascritti sono quelli che accompagnano i ritratti.
Amelia Borda

Mezzo soprano. E' una giovane alunna del liceo musicale di Torino, dove studiò sotto la direzione del maestro Fricci. Essa giunse fra noi preceduta da giudizi assai lusinghieri, che attestano della grata memoria da lei lasciata nei varii teatri dove si produsse.....

Giuseppe Gabutti Secondo baritono. Non dimentichiamo il piccolo Gabutti, Gabutti exiguus. Piccolo, percè ha un personcino breve; ma in compenso una fisonomia mobilissima e parla più cogli occhi che colla lingua.

Senza essere un veterano della scena lirica, è però una certa dose di anni che si trova in arte, dove dice di trovarsi anche bene.

Purtroppo senza nome

Le cronache teatrali hanno sempre avuto parole lusinghiere al suo riguardo. Si è data all'arte giovanissima e le fatiche della scena non le hanno sciupata la voce bellissima, squillante negli acuti con sonorità metalliche


Amedeo Lando

Enrico Moreo

Baritono. Egli pure è da poche anni in arte. Giovanissimo, lasciò il commercio che esercitava con svegliata intelligenza, per dedicarsi esclusivamente al canto e al teatro.

 Studiò a Milano alla scuala della celebre Romanò e diede presto saggio delle sue doti vocali e degli studi cui attese con passione, in parecchi teatri: Mantova, Sassari, Parma, Milano, Voghera e altri molti, producendosi in numerosi e varii spartiti: Gioconda, Rigoletto, Ernani, Manon, ecc. ecc., e recentemente nella Maruzza del maestro Floridia, che egli cantò dietro incarico personale avutone dallo stesso autore dell'opera. E' un giovanotto alto di persona, dall'aspetto simpatico, cui il costume della scena s'addice magnificamente

Giovane com'è promette assai,assai; e appunto perchè giovane vorremmo dirgli di abbandonare certi gesti troppo larghi, da telaio meccanico, che sulla scena guastano la buona impressione lasciata dalla sua figura.

Alfonso Pagani

Tenore. E' alle sue prime armi. Prime per modo di dire,poichè passeggia la scena da oltre un anno. E' nativo di Milano.........

 

Generale Raffaele Cadorna
(20 settembre 1895)

Vice Ammiraglio
Marchese  Del Carretto
(20 settembre 1895)

Generale Giovanni Durando
biografia nell'immagine ingrandita
(8 settembre 1895)
 

Tenente Fiorenzo Francone
(2 febbraio 1896)
biografia nell'immagine ingrandita

Colonnello Luigi Beretta
(8 settembre 1895)

Generale Enrico Cialdini
(28 maggio 1893)

Capitano cav. Giuseppe Noè
(1 novembre 1894)

Vedi a fianco>>>>>
Colonnello G.B. Tavallini
Maggiore Comandante l'artiglieria della 12° Divisione

Colonnello Medico Lorenzo Giacometti
Medico Capo del corpo di spedizione

Tenente Colonnello Felice Gola
Maggiore del 21° Battaglione Bersaglieri
(20 settembre 1895)

Generale Cesare Ricotti
Ministro della Guerra nel 1870
(20 settembre 1895)

Tenente Lodovico Ropolo
(8 settembre 1895)

Capitano Enrico Segre
biografia nell'immagine ingrandita
(10 gennaio 1897)
 
 
Palestro - Vinzaglio - Confienza
Il 28 Maggio 1893 viene commemorata la battaglia di Palestro - Vinzaglio - Confienza con la
 "Commemorazione delle vittime gloriose delle due ultime giornate del Maggio 1859"

Conte Emanuele Chiabrera

Giuseppe Trombone.

Di questo valoroso soldato Vercellese, che, ferito a Novara, alla Sesia, a Castelfidardo, moriva il15 agosto 1866 a Verona, prigioniero di guerra, in seguito alle nuove ferite riportate alla battaglia di Custoza, alla test a del suo reggimento, pubblichiamo oggi il ritratto, dovuto alla penna di Quinto Cenni, e lo stato di servizio, che è una splendida pagina di valore e patriottismo.

(testo che accompagna il ritratto)


Il Maggiore Chiabrera a Palestro

La morte del Tenente Romolo? a Vinzaglio

Corona di bronzo che gli ufficiali del 9° e 10° fanteria depongono sull'Ossario

Monumento eretto in Palestro al soldato Italiano

Ossario di Palestro

Quartier Generale
di Vittorio Emanuele a Robbio

L' antica cappella di San Rocco ora ridotta a Ossario

La cappella trasformata

Vinzaglio la manifestazione

Castello e Chiesa di Vinzaglio
 

 

Pubblicità

 


Farmacia Berteletti
(19 settembre 1882)


Brena - Luigi Rossa
(25 dicembre 1896)

 


Seita e Cavagliano
(31 maggio 1892)

Ferro G. e Figli
(26 giugno 1874)

La Sesia
(30 ottobre 1874)

Enrico Mazzinari
(21 maggio 1875)

Fratelli Fumagalli e Comp.
(30 ottobre 1874)

Fratelli Fumagalli e Comp.
(26 giugno 1874)

Fratelli Fumagalli e Comp.
(26 giugno 1874)

Fratelli Fumagalli e Comp.
(1 gennaio 1874)

Menta Enrico
(10 aprile 1892)

Cartoleria Cornale
(16 ottobre 1892)

Pubblicità del numero unico "Palestro"
(28 maggio 1893)

Pubblicità del numero unico "Palestro"
(28 maggio 1893)

Pietro Pallavicini - Milano
(14 aprile 1892)

Luigi Rossa - Vercelli
(10 gennaio 1897)

Serraglio
(26 gennaio 1875)

Giovanni Rivolta - Vercelli
(1 gennaio 1874)

 

 

INIZIO

Vercellesi illustri

 


Inaugurazione busto
Demetrio Ara
(20 giugno 1893)

Cav. Domenico Borgogna
(1 novembre 1894)

Cav. Omero Bozino
(1 novembre 1894)

Cav. Avv. Giuseppe Casalone
(1 gennaio 1894)

Cugnolio
(1 gennaio 1894)

De Filippi
(24 aprile 1896)

Cav. Giovanni Bozzola
(1 gennaio 1894)

Giovacchino De Agostini
Direttore del Vessillo
(24 dicembre 1895)
 

Dott. Francesco Faldella
(9 novembre 1894)

Giovanni Faldella
(27 ottobre 1896)

Luigi Carlo Farini
(22 luglio 1894)

Giuseppe Gennaro
(30 marzo 1897)

morte Senatore Luigi Guala
(24 ottobre 1893)

Senatore Luigi Guala
(1 novembre 1894)

Ing. Piero Lucca
(13 ottobre 1895)

Colonnello Cav.
Luigi Vittorio Mandelli
(1 novembre 1894)

Avv. Adolfo Bona
(13 ottobre 1895)

Antonio Ponti
(29 ottobre 1893)

Salomone Sacerdote
Redattore della Sesia
(27 dicembre 1895)

Senatore Carlo Verga
(1 novembre 1894)

Presidente Serafino Raynero
(13 ottobre 1893)

Geom. Ignazio Locarni
(1 novembre 1894)

Senatore Galileo Ferraris
(24 ottobre 1894)

INIZIO

Immagini & Cronaca

 


Lorenzo Amiotti
(1 novembre 1894)


Geom. Giuseppe Bertelli
(1 novembre 1894)


Gallina
(22 novembre 1895)

Giuseppe Garibaldi
(2 giugno 1895)


Giuseppe Garibaldi
(20 settembre 1895)


Monumento funerario
Antonio Giglia
(3 novembre 1896)
Stabilimento
Idroterapico
di
Varallo
(4 luglio 1893)

Giovanni Lanza
(20 settembre 1895)

Maestro Pietro Mascagni
(11 gennaio 1895)

Maestro G.B. Meiners
(5 aprile 1896)

Tommaso Mora
Consigliere Comunale
(7 giugno 1895)

Nino Bixio
(20 settembre 1895)

Giacomo Peroni
(13 ottobre 1895)

Federico Rossi
(27 gennaio 1895)

Sconosciuto
(20 giugno 1893)

Chiostro di S. Andrea
(2 giugno 1895)

S. Andrea
(23 maggio 1893)

Bozzetto di una scena dell'opera
del Maestro Alfredo Soffredini
(17 febbraio 1895)

Bozzetto di una scena dell'opera
del Maestro Alfredo Soffredini
(17 febbraio 1895)

Architetto Giuseppe Sommaruga
(28 maggio 1893)

Processo Trentacoste
(20 novembre 1896)

Cav. Antonio Tricerri
(1 novembre 1894)

Emilio Visconti - Venosta
Ministro degli Esteri
(20 settembre 1895)

Giorgio Garbasso
(27 dicembre 1895)
 

Maestro Giuseppe Verdi
(25 dicembre 1896)

Camillo Cavour
(20 settembre 1895)

Vittorio Emanuele II
(20 settembre 1895)

INIZIO